Servizio
Neuroriabilitazione
Un percorso multidisciplinare per recuperare funzione e autonomia dopo un danno neurologico o motorio
Per chi
Persone con patologie del Sistema Nervoso Centrale e Periferico (e alcune muscolo-scheletriche) che comportano disabilità: ictus, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, sindromi cerebellari, distrofie muscolari, demenze e declini cognitivi, mieliti, trauma cranio-encefalico, paralisi cerebrali infantili, esiti di interventi neurochirurgici e neoplasie.
In breve
- Setting
- Ambulatoriale · Domiciliare
- Tempi
I tempi dipendono dalla lista e, in convenzione, dalla validazione del progetto da parte della UVM: per i tempi di attivazione aggiornati contatta la sede.
- Sedi e costi
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Crotone Convenzionato ASP KR · accreditato SSR
- Con il Servizio Sanitario — con la prescrizione del medico, a carico del SSR* (convenzione ASP KR)
- Privatamente — a pagamento, senza bisogno di prescrizione
- Con l’INAIL — per infortuni sul lavoro e malattie professionali, su autorizzazione INAIL
- Centro diurno: accreditato — struttura accreditata per questo setting; l’erogazione a carico del SSR decorrerà dalla stipula del contratto con l’ASP
Sede principale — riabilitazione robotica disponibile. Centro diurno di neuroriabilitazione accreditato (da riconversione), in attesa di contrattualizzazione.
* con il Servizio Sanitario Regionale, fino a disponibilità del budget assegnato alla struttura.
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La neuroriabilitazione è, prima di tutto, un percorso multidisciplinare: la riabilitazione neuromotoria guidata dal Medico Fisiatra e svolta dall’équipe (fisioterapista, logopedista, terapista occupazionale, psicologo). Ogni percorso è definito da un Progetto Riabilitativo Individuale (P.R.I.), con presa in carico della persona a 360 gradi.
All’interno di questo percorso ci sono voci distinte, come strumenti al suo servizio:
- Riabilitazione robotica (sede di Crotone) — sistemi per l’arto superiore e inferiore e treadmill con sospensione del peso, per intensificare il recupero.
- Valutazione funzionale strumentale — pedane e sistemi che misurano in modo oggettivo equilibrio, cammino e controllo del movimento.
- Realtà virtuale — ambienti immersivi che rendono la terapia più coinvolgente.
La tecnologia è uno strumento, non il fine: al centro resta sempre la persona.
Come si accede
- Accesso diretto: non è necessario il passaggio dal PUA distrettuale
- La prima volta: diagnosi pubblica a seguito di dimissione ospedaliera, di struttura territoriale con altro setting o per passaggio da altra struttura con lo stesso setting — in assenza, Visita Fisiatrica finalizzata al corretto inquadramento
- Inserimento in lista per la Visita Fisiatrica finalizzata alla redazione del PRI (Progetto Riabilitativo Individuale)
- In regime di convenzione SSR/ASP, validazione del PRI da parte della competente UVM
- Avvio delle sedute secondo la frequenza settimanale prescritta
- Al termine del PRI, visita di controllo: dimissione o eventuale proroga, se ritenuta necessaria
Costi e regime
Le prestazioni fisiatriche sono convenzionate con le Aziende Sanitarie Provinciali (basta l'impegnativa del Medico di Medicina Generale). Disponibili anche in regime privato e in convenzione INAIL.
Titoli e autorizzazioni
Il servizio è erogato in forza dei seguenti titoli:
- 67 prestazioni/die Riabilitazione Estensiva Ambulatoriale Accreditamento DD 8997/2026, da riconversione Contrattualizzato — 2026: 66 prest./die
- 28 prestazioni/die Riabilitazione Estensiva Domiciliare Accreditamento DD 8997/2026, da riconversione Contrattualizzato — 2026: 54 prest./die In attesa di rimodulazione del contratto da parte dell'Azienda Sanitaria Provinciale a seguito della riconversione dell'accreditamento.
- 12 posti letto Riabilitazione Estensiva extraospedaliera a ciclo diurno Accreditamento DD 8997/2026 Non contrattualizzato
Il quadro completo, sede per sede, è pubblicato in Amministrazione trasparente.
L'équipe
- Medico Fisiatra (redige il P.R.I. e dirige l’équipe)
- Fisioterapista
- Logopedista
- Terapista Occupazionale
- Educatore Professionale
- Psicologo/a
- Assistente Sociale
- Infermiere
- O.S.S.
L'équipe varia in base al setting e al Progetto Riabilitativo Individuale.
Domande frequenti
Come si accede al servizio?
Si accede direttamente: non è necessario il passaggio dal PUA distrettuale. La prima volta serve una diagnosi pubblica a seguito di dimissione ospedaliera, di struttura territoriale con altro setting o per passaggio da altra struttura con lo stesso setting. In assenza di una di queste condizioni, è necessario effettuare una Visita Fisiatrica finalizzata al corretto inquadramento.
Soddisfatte queste condizioni, si viene inseriti in lista per una Visita Fisiatrica finalizzata alla redazione del PRI (Progetto Riabilitativo Individuale). Al termine del PRI viene svolta una visita di controllo, che porterà alla dimissione o all’eventuale proroga, se ritenuta necessaria.
Cos’è il PRI (Progetto Riabilitativo Individuale)?
Il Progetto Riabilitativo Individuale (PRI) è la «guida», cucita addosso al paziente e al nucleo familiare, per tutti gli operatori che intervengono nel trattamento. Viene redatto dal Medico Specialista, che stabilisce — in base a diagnosi e anamnesi — il Progetto (gli obiettivi prefissati) e il Programma (cosa deve fare ogni figura e su quale area deve lavorare). La durata è stabilita in sedute con frequenza settimanale, da cui si deduce la scadenza calendariale: il progetto termina al primo traguardo tra completamento delle sedute e data di scadenza. In regime di convenzione SSR/ASP, il PRI viene validato dalla competente UVM (Unità di Valutazione Multidimensionale).
Com'è articolata l'erogazione delle sedute nel PRI?
Una volta autorizzato il PRI dalla competente UVM, si viene inseriti in lista — in base alla priorità assegnata dallo Specialista e alla cronologia — per i primi posti disponibili, secondo la frequenza settimanale prescritta per le singole figure coinvolte.
La prima seduta avviene con l'Assistente Sociale, che fa un assessment degli strumenti sociali di cui il paziente o il nucleo fruisce e supporta eventualmente nella richiesta di ulteriori. La seconda seduta è con lo/la Psicologo/a, che effettua una valutazione e stabilisce l'eventuale sub-intervento con lo Specialista e l'équipe.
Quanto dura una seduta e di quante sedute consta un PRI?
Una seduta dura mediamente un'ora, tra accesso, accettazione, accompagnamento nello spazio idoneo, eventuale cambio di abbigliamento, effettuazione del trattamento e accompagnamento in uscita. Le sedute che compongono un PRI e la relativa frequenza settimanale vengono stabilite dallo Specialista in fase di redazione e possono essere modificate, in regime convenzionato ASP/SSR, dalla competente UVM.
Come viene misurato l’intervento?
Ogni figura coinvolta adotta schede di valutazione iniziali e finali, proprie della figura professionale e del protocollo di trattamento, in base alla patologia o al disturbo e alla sfera da trattare.
Posso effettuare delle assenze?
Certo: un PRI diventa un elemento della propria quotidianità e a chiunque può capitare un imprevisto. Le assenze si ritengono giustificate se si avvisa la struttura entro 72 ore dalla seduta in cui ci si assenterà. In caso di malattia, se l'assenza incide su più di una settimana di trattamento, sarà necessario produrre il certificato di guarigione del Medico di Medicina Generale o del Pediatra di Libera Scelta.
Posso modificare i trattamenti che compongono il PRI?
Si può — non essendo un trattamento sanitario obbligatorio — ma è altamente sconsigliato, per tanti motivi. Il PRI è un atto medico, ponderato sugli obiettivi da raggiungere per il problema da trattare: l'alterazione, sotto la propria responsabilità, non consente di raggiungere gli obiettivi predisposti e potrebbe comportare la dimissione, in fase di visita di controllo, per scarsa compliance dell'assistito/a e/o inutilità del trattamento.
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