FAQ
Domande frequenti
Le risposte alle domande più comuni. Non trovi quello che cerchi? Contattaci: ti aiutiamo noi.
In generale
Serve l'impegnativa del MMG/PLS?
Dipende dal tipo di servizio e dal regime di erogazione: convenzione con il Servizio Sanitario, assicurazione o privato solvente. Puoi approfondire nella scheda del singolo servizio o trattamento.
Come prenoto una visita o un trattamento?
Puoi prenotare compilando il Triage on-line oppure telefonicamente, chiamando la sede d'interesse, o ancora inviando una email alla sede d'interesse. Telefoni e indirizzi sono nella pagina Le sedi.
I servizi e i trattamenti sono disponibili in tutte le sedi?
Non tutti i trattamenti sono disponibili in tutte le sedi: puoi approfondire nella scheda del singolo servizio o trattamento, dove trovi le sedi in cui è attivo e i relativi regimi.
Quali sono gli orari e dove si trovano le sedi?
Gli orari aggiornati, gli indirizzi, le mappe e tutti i riferimenti sono nella pagina Le sedi.
Le prestazioni sono convenzionate con il SSN?
Molte prestazioni lo sono. Altre sono erogate solo in regime privato/solvente o con le assicurazioni. Puoi approfondire nella scheda del singolo servizio o trattamento.
Cosa devo portare al primo appuntamento?
Solitamente già in fase di prenotazione avviene il censimento del paziente e del caregiver. In ogni caso, al primo appuntamento è bene avere con sé documento d'identità, tessera sanitaria e tutta la documentazione clinica utile alla valutazione: impegnativa (se necessaria), referti, esami diagnostici, piani terapeutici ed elenco dei farmaci in uso.
Fate diagnosi e riabilitazione anche per bambini?
Sì. Se ne occupa in modo specifico il Centro Età Evolutiva — DSA; per i disturbi del neurosviluppo è attivo il Centro Autismo. Eroghiamo anche prestazioni di diagnosi con test valutativi, in regime solvente.
Neuroriabilitazione
Come si accede al servizio?
Si accede direttamente: non è necessario il passaggio dal PUA distrettuale. La prima volta serve una diagnosi pubblica a seguito di dimissione ospedaliera, di struttura territoriale con altro setting o per passaggio da altra struttura con lo stesso setting. In assenza di una di queste condizioni, è necessario effettuare una Visita Fisiatrica finalizzata al corretto inquadramento.
Soddisfatte queste condizioni, si viene inseriti in lista per una Visita Fisiatrica finalizzata alla redazione del PRI (Progetto Riabilitativo Individuale). Al termine del PRI viene svolta una visita di controllo, che porterà alla dimissione o all’eventuale proroga, se ritenuta necessaria.
Cos’è il PRI (Progetto Riabilitativo Individuale)?
Il Progetto Riabilitativo Individuale (PRI) è la «guida», cucita addosso al paziente e al nucleo familiare, per tutti gli operatori che intervengono nel trattamento. Viene redatto dal Medico Specialista, che stabilisce — in base a diagnosi e anamnesi — il Progetto (gli obiettivi prefissati) e il Programma (cosa deve fare ogni figura e su quale area deve lavorare). La durata è stabilita in sedute con frequenza settimanale, da cui si deduce la scadenza calendariale: il progetto termina al primo traguardo tra completamento delle sedute e data di scadenza. In regime di convenzione SSR/ASP, il PRI viene validato dalla competente UVM (Unità di Valutazione Multidimensionale).
Com'è articolata l'erogazione delle sedute nel PRI?
Una volta autorizzato il PRI dalla competente UVM, si viene inseriti in lista — in base alla priorità assegnata dallo Specialista e alla cronologia — per i primi posti disponibili, secondo la frequenza settimanale prescritta per le singole figure coinvolte.
La prima seduta avviene con l'Assistente Sociale, che fa un assessment degli strumenti sociali di cui il paziente o il nucleo fruisce e supporta eventualmente nella richiesta di ulteriori. La seconda seduta è con lo/la Psicologo/a, che effettua una valutazione e stabilisce l'eventuale sub-intervento con lo Specialista e l'équipe.
Quanto dura una seduta e di quante sedute consta un PRI?
Una seduta dura mediamente un'ora, tra accesso, accettazione, accompagnamento nello spazio idoneo, eventuale cambio di abbigliamento, effettuazione del trattamento e accompagnamento in uscita. Le sedute che compongono un PRI e la relativa frequenza settimanale vengono stabilite dallo Specialista in fase di redazione e possono essere modificate, in regime convenzionato ASP/SSR, dalla competente UVM.
Come viene misurato l’intervento?
Ogni figura coinvolta adotta schede di valutazione iniziali e finali, proprie della figura professionale e del protocollo di trattamento, in base alla patologia o al disturbo e alla sfera da trattare.
Posso effettuare delle assenze?
Certo: un PRI diventa un elemento della propria quotidianità e a chiunque può capitare un imprevisto. Le assenze si ritengono giustificate se si avvisa la struttura entro 72 ore dalla seduta in cui ci si assenterà. In caso di malattia, se l'assenza incide su più di una settimana di trattamento, sarà necessario produrre il certificato di guarigione del Medico di Medicina Generale o del Pediatra di Libera Scelta.
Posso modificare i trattamenti che compongono il PRI?
Si può — non essendo un trattamento sanitario obbligatorio — ma è altamente sconsigliato, per tanti motivi. Il PRI è un atto medico, ponderato sugli obiettivi da raggiungere per il problema da trattare: l'alterazione, sotto la propria responsabilità, non consente di raggiungere gli obiettivi predisposti e potrebbe comportare la dimissione, in fase di visita di controllo, per scarsa compliance dell'assistito/a e/o inutilità del trattamento.
Fisioterapia e Terapie Strumentali
Come si accede al servizio?
Si accede direttamente, con impegnativa del Medico di Medicina Generale per Visita Fisiatrica — codice 89.7.V31 — oppure, in caso di controllo per lo stesso quesito clinico, a fine terapia o in follow-up, con impegnativa per Visita Fisiatrica di Controllo — codice 89.01.V31.
In caso di esaurimento del budget, è possibile accedere alla Visita Fisiatrica in regime privato/solvente senza alcuna prescrizione.
La Visita Fisiatrica va prenotata nelle nostre strutture — di persona, per telefono, via email o dal modulo online — oppure direttamente sul CUP Aziendale.
Posso ricevere trattamenti con la prescrizione delle terapie del Medico di Medicina Generale o di altro specialista, pubblico o privato?
Per garantire la migliore qualità delle cure, è necessario che ogni ciclo inizi sempre con la Visita Fisiatrica di un nostro Specialista. Durante la visita, il nostro Specialista valuterà quali prestazioni prescrivere in base al problema da trattare, a eventuali controindicazioni, alla dotazione della struttura e alla formazione del personale. Una prescrizione esterna può quindi essere acquisita solo come informazione dal nostro Specialista.
Quanto dura una seduta e quanto è lungo un ciclo?
La durata di una seduta è la somma della durata dei singoli trattamenti (mediamente 20 minuti ciascuno). Il ciclo è solitamente ponderato su 10 sedute.
In prossimità del termine del ciclo è consigliabile prenotare la Visita Fisiatrica di Controllo — codice 89.01.V31.
Centro Età Evolutiva — DSA
Rilasciate la certificazione DSA per la scuola?
No. La certificazione diagnostica dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento — quella che la scuola richiede per il Piano Didattico Personalizzato e per gli strumenti compensativi — è rilasciata dal servizio pubblico: la Neuropsichiatria Infantile dell'ASP di competenza, a cui si accede tramite il Pediatra di Libera Scelta o il Medico di Medicina Generale. Nel nostro territorio non ci sono strutture private autorizzate a rilasciarla.
Da noi si può svolgere la valutazione clinica con testistica, utile a inquadrare le difficoltà e a impostare il trattamento, e naturalmente il percorso riabilitativo: sono cose diverse dalla certificazione scolastica, e come tali le presentiamo.
Come si accede al servizio?
Si accede direttamente: non è necessario il passaggio dal PUA distrettuale. La prima volta serve una diagnosi pubblica, di struttura territoriale con altro setting o per passaggio da altra struttura con lo stesso setting. In assenza di una di queste condizioni, è necessario effettuare una Visita Neuropsichiatrica Infantile o una Valutazione con testistica — purtroppo a oggi non convenzionata — finalizzata al corretto inquadramento.
Soddisfatte queste condizioni, si viene inseriti in lista per una Visita Neuropsichiatrica finalizzata alla redazione del PRAI (Progetto Ri/Abilitativo Individuale). Al termine del PRAI viene svolta una visita di controllo, che porterà alla dimissione o all’eventuale proroga, se ritenuta necessaria.
Cos’è il PRAI (Progetto Ri/Abilitativo Individuale)?
Il Progetto Ri/Abilitativo Individuale (PRAI) è la «guida», cucita addosso al minore e al suo nucleo familiare, per tutti gli operatori che intervengono nel trattamento. Viene redatto dal Medico Specialista, che stabilisce — in base a diagnosi e anamnesi — il Progetto (gli obiettivi prefissati) e il Programma (cosa deve fare ogni figura e su quale area deve lavorare). La durata è stabilita in sedute con frequenza settimanale, da cui si deduce la scadenza calendariale: il progetto termina al primo traguardo tra completamento delle sedute e data di scadenza. In regime di convenzione SSR/ASP, il PRAI viene validato dalla competente UVM (Unità di Valutazione Multidimensionale).
Com'è articolata l'erogazione delle sedute nel PRAI?
Una volta autorizzato il PRAI dalla competente UVM, si viene inseriti in lista — in base alla priorità assegnata dallo Specialista e alla cronologia — per i primi posti disponibili, secondo la frequenza settimanale prescritta per le singole figure coinvolte.
La prima seduta avviene con l'Assistente Sociale, che fa un assessment degli strumenti sociali di cui il paziente o il nucleo fruisce e supporta eventualmente nella richiesta di ulteriori. La seconda seduta è con lo/la Psicologo/a, che effettua una valutazione e stabilisce l'eventuale sub-intervento con lo Specialista e l'équipe.
Quanto dura una seduta e di quante sedute consta un PRAI?
Una seduta dura mediamente un'ora, tra accesso, accettazione, accompagnamento nello spazio idoneo, eventuale cambio di abbigliamento, effettuazione del trattamento e accompagnamento in uscita. Le sedute che compongono un PRAI e la relativa frequenza settimanale vengono stabilite dallo Specialista in fase di redazione e possono essere modificate, in regime convenzionato ASP/SSR, dalla competente UVM.
Come viene misurato l’intervento?
Ogni figura coinvolta adotta schede di valutazione iniziali e finali, proprie della figura professionale e del protocollo di trattamento, in base alla patologia o al disturbo e alla sfera da trattare.
Posso effettuare delle assenze?
Certo: un PRAI diventa un elemento della propria quotidianità e a chiunque può capitare un imprevisto. Le assenze si ritengono giustificate se si avvisa la struttura entro 72 ore dalla seduta in cui ci si assenterà. In caso di malattia, se l'assenza incide su più di una settimana di trattamento, sarà necessario produrre il certificato di guarigione del Medico di Medicina Generale o del Pediatra di Libera Scelta.
Posso modificare i trattamenti che compongono il PRAI?
Si può — non essendo un trattamento sanitario obbligatorio — ma è altamente sconsigliato, per tanti motivi. Il PRAI è un atto medico, ponderato sugli obiettivi da raggiungere per il problema da trattare: l'alterazione, sotto la propria responsabilità, non consente di raggiungere gli obiettivi predisposti e potrebbe comportare la dimissione, in fase di visita di controllo, per scarsa compliance dell'assistito/a e/o inutilità del trattamento.
Centro Autismo
Come si accede al servizio?
Si accede direttamente: non è necessario il passaggio dal PUA distrettuale. La prima volta serve una diagnosi pubblica, di struttura territoriale con altro setting o per passaggio da altra struttura con lo stesso setting. In assenza di una di queste condizioni, è necessario effettuare una Visita Neuropsichiatrica Infantile o una Valutazione con testistica — purtroppo a oggi non convenzionata SSR — finalizzata al corretto inquadramento.
Soddisfatte queste condizioni, si viene inseriti in lista per una Visita Neuropsichiatrica finalizzata alla redazione del PRAI (Progetto Ri/Abilitativo Individuale). Al termine del PRAI viene svolta una visita di controllo, che porterà alla dimissione o all’eventuale proroga, se ritenuta necessaria.
Cos’è il PRAI (Progetto Ri/Abilitativo Individuale)?
Il Progetto Ri/Abilitativo Individuale (PRAI) è la «guida», cucita addosso al minore e al suo nucleo familiare, per tutti gli operatori che intervengono nel trattamento. Viene redatto dal Medico Specialista, che stabilisce — in base a diagnosi e anamnesi — il Progetto (gli obiettivi prefissati) e il Programma (cosa deve fare ogni figura e su quale area deve lavorare). La durata è stabilita in sedute con frequenza settimanale, da cui si deduce la scadenza calendariale: il progetto termina al primo traguardo tra completamento delle sedute e data di scadenza. In regime di convenzione SSR/ASP, il PRAI viene validato dalla competente UVM (Unità di Valutazione Multidimensionale).
«Fate ABA»?
L'A.B.A. (Applied Behavior Analysis) — in italiano Analisi Comportamentale Applicata — è una disciplina che applica i principi della scienza del comportamento per comprendere, analizzare e modificare i comportamenti umani.
Nelle nostre strutture sono presenti Psicologi Analisti del Comportamento certificati (i cosiddetti «Supervisori») e tutto il nostro personale ha una specifica formazione come Tecnico del Comportamento: bisogna sempre tenere a mente che, nelle nostre strutture, tutti i Tecnici del Comportamento sono PRIMA professionisti sanitari o, in alcuni casi, pedagogici.
Com'è articolata l'erogazione delle sedute nel PRAI?
Una volta autorizzato il PRAI dalla competente UVM, si viene inseriti in lista — in base alla priorità assegnata dallo Specialista e alla cronologia — per i primi posti disponibili, secondo la frequenza settimanale prescritta per le singole figure coinvolte.
La prima seduta avviene con l'Assistente Sociale, che fa un assessment degli strumenti sociali di cui il paziente o il nucleo fruisce e supporta eventualmente nella richiesta di ulteriori. La seconda seduta è con lo/la Psicologo/a, che effettua una valutazione e stabilisce l'eventuale sub-intervento con lo Specialista e l'équipe.
Quanto dura una seduta e di quante sedute consta un PRAI?
Una seduta dura mediamente un'ora, tra accesso, accettazione, accompagnamento nello spazio idoneo, eventuale cambio di abbigliamento, effettuazione del trattamento e accompagnamento in uscita. Le sedute che compongono un PRAI e la relativa frequenza settimanale vengono stabilite dallo Specialista in fase di redazione e possono essere modificate, in regime convenzionato ASP/SSR, dalla competente UVM.
Come viene misurato l’intervento?
Ogni figura coinvolta adotta schede di valutazione iniziali e finali, proprie della figura professionale e del protocollo di trattamento, in base alla patologia o al disturbo e alla sfera da trattare.
Posso effettuare delle assenze?
Certo: un PRAI diventa un elemento della propria quotidianità e a chiunque può capitare un imprevisto. Le assenze si ritengono giustificate se si avvisa la struttura entro 72 ore dalla seduta in cui ci si assenterà. In caso di malattia, se l'assenza incide su più di una settimana di trattamento, sarà necessario produrre il certificato di guarigione del Medico di Medicina Generale o del Pediatra di Libera Scelta.
Posso modificare i trattamenti che compongono il PRAI?
Si può — non essendo un trattamento sanitario obbligatorio — ma è altamente sconsigliato, per tanti motivi. Il PRAI è un atto medico, ponderato sugli obiettivi da raggiungere per il problema da trattare: l'alterazione, sotto la propria responsabilità, non consente di raggiungere gli obiettivi predisposti e potrebbe comportare la dimissione, in fase di visita di controllo, per scarsa compliance dell'assistito/a e/o inutilità del trattamento.
A.D.I. — Assistenza Domiciliare Integrata
Come si accede al servizio?
Si accede indirettamente, facendo richiesta al proprio Medico di Medicina Generale, che provvederà a compilare la Scheda di Accesso ai Servizi Territoriali e a trasmetterla al PUA (Punto Unico di Accesso) competente per territorio. In questa sede, il caregiver potrà sceglierci come erogatori del servizio.
In caso di esaurimento del budget, è possibile accedere direttamente in regime privato/solvente.
Posso avere supporto nella procedura di attivazione?
Certo. I nostri collaboratori sono a completa disposizione per guidare e facilitare la procedura.
A.D.I. o Neuroriabilitazione domiciliare?
L'ADI è un percorso prevalentemente assistenziale e di mantenimento, continuativo nel tempo, rivolto a persone non autosufficienti o fragili: l'équipe è centrata su Infermiere e O.S.S., con apporto riabilitativo quando previsto dal PAI. Si attiva tramite il Distretto/UVM.
La Neuroriabilitazione domiciliare è invece un percorso riabilitativo a termine, con obiettivi di recupero funzionale, rivolto a chi presenta esiti di un evento acuto (ictus, trauma cranico, lesione midollare): l'équipe è composta da figure della riabilitazione e Psicologo/a, su PRI.
Centro Diurno Demenze — SR2
Chi può accedere?
Il Centro Semiresidenziale Demenze accoglie persone di ogni età con deterioramento cognitivo di grado lieve-moderato, che vivono al proprio domicilio e che mantengono capacità residue su cui è possibile lavorare in termini di socializzazione, stimolazione e mantenimento dell'autonomia.
La richiesta può essere presentata da:
- la persona interessata, quando in grado di esprimere la propria volontà;
- un familiare o il caregiver di riferimento;
- l'amministratore di sostegno, il tutore o il curatore, se nominati;
- il Medico di Medicina Generale, che può segnalare il bisogno e attivare il percorso;
- il medico specialista (neurologo, geriatra, psichiatra) o il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) che ha in carico la persona;
- il reparto ospedaliero, in caso di dimissione protetta;
- i servizi sociali comunali o gli operatori del Distretto.
L'ammissione effettiva non dipende però dalla richiesta in sé: è l'Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) del Distretto a stabilire, su richiesta del MMG e sulla base della valutazione clinica, funzionale e sociale, se il regime semiresidenziale è la risposta appropriata, e a definire il Piano Assistenziale Individualizzato (PAI).
Sono elementi valutati in questa sede il grado di compromissione cognitiva e funzionale, la presenza di un supporto familiare al domicilio — presupposto del regime semiresidenziale, che prevede il rientro a casa ogni sera — e la compatibilità del quadro clinico con la frequenza diurna.
Il servizio risponde anche a una funzione di sollievo per chi assiste: consente al caregiver familiare di disporre di ore libere durante la giornata, riducendo il carico assistenziale continuativo che spesso porta all’istituzionalizzazione precoce.
Come si accede?
Si accede in forma indiretta. La richiesta va rivolta al proprio Medico di Medicina Generale, che compila la Scheda di Accesso ai Servizi Territoriali (SAST) e la trasmette al Punto Unico di Accesso (PUA) competente per territorio.
In questa sede, accertata l'appropriatezza del regime semiresidenziale, la persona assistita e il caregiver possono scegliere la nostra struttura come erogatore del servizio, esercitando il diritto di libera scelta tra le strutture accreditate.
In caso di esaurimento del budget assegnato, resta possibile accedere direttamente al Centro in regime privato/solvente.
Poliambulatorio
Cosa devo portare alla visita?
Documento d'identità, tessera sanitaria ed eventuali documenti sanitari utili alla valutazione (farmaci utilizzati, esami diagnostici, referti e piani terapeutici).
Psicologia
Quanto dura un percorso psicologico?
Non c'è una durata standard: dopo il primo colloquio si concordano insieme obiettivi e frequenza degli incontri, con verifiche periodiche per decidere come proseguire.
Telemedicina e Teleriabilitazione
Che differenza c'è tra televisita e teleriabilitazione?
La televisita è il colloquio o controllo a distanza con il medico specialista. La teleriabilitazione è la seduta riabilitativa vera e propria (es. esercizi guidati, logopedia) condotta dal terapista in videochiamata, con obiettivi e monitoraggio come in presenza.
Cosa serve per collegarsi?
Una connessione internet e uno smartphone, tablet o computer con videocamera. Ti guidiamo noi al primo collegamento, passo per passo.
È sicuro per i miei dati?
Sì: i collegamenti avvengono su canali protetti e il trattamento dei dati segue l'informativa privacy della struttura.
Fisioestetica
I trattamenti estetici sono gli stessi della fisioterapia?
Usano alcune delle stesse tecnologie (onde d'urto, crioterapia, massaggi), ma con finalità e protocolli diversi, orientati all'inestetismo e al benessere, non alla cura di una patologia.
Logopedia
Per gli adulti è in convenzione?
La logopedia per adulti come prestazione singola è erogata in regime privato (vedi la scheda Logopedia per adulti); è in convenzione quando rientra in un Progetto Riabilitativo Individuale di neuroriabilitazione. In convenzione come qui indicato restano i percorsi di età evolutiva.
Lokomat
Dove è disponibile il Lokomat?
Presso la sede di Crotone. È fruibile in regime privato o all'interno di Progetti Riabilitativi Individuali (ex art. 26).
Tecarterapia
La tecarterapia è dolorosa?
No. Durante la seduta si avverte generalmente una piacevole sensazione di calore. L'intensità viene regolata sulla base del comfort e degli obiettivi terapeutici.
Quante sedute servono?
Dipende dalla condizione clinica. Il numero di sedute viene definito dall'équipe dopo la valutazione e rivisto in base ai risultati: per un'indicazione sul tuo caso contatta la sede.
Visita fisiatrica
Come si prenota la Visita Fisiatrica?
In due modi: direttamente da noi — di persona, per telefono, via email o dal Triage on-line — oppure, per la visita in convenzione, tramite il CUP Aziendale dell'ASP di Cosenza. Se hai già l'impegnativa del medico, controlla che riporti il codice 89.7.V31 (visita di controllo: 89.01.V31).
Laserterapia
Che differenza c'è tra i vari tipi di laser?
Cambiano potenza, lunghezza d'onda e modalità di applicazione. La laserterapia ad alta potenza penetra più in profondità ed è indicata per dolore e rigenerazione tissutale; la laserterapia a scansione tratta aree più ampie in modalità non a contatto. La scelta la fa il fisioterapista.
Valutazione psicologica
Quanto dura la valutazione?
Dipende dagli eventuali test da somministrare: alcuni si esauriscono in una seduta, altri richiedono più incontri. Il numero e il calendario vengono definiti e concordati prima di iniziare.
Quali test possono essere somministrati?
Tra gli strumenti standardizzati in uso: le Scale Griffiths (sviluppo del bambino), ADOS-2 (osservazione per lo spettro autistico), Leiter-3 (abilità cognitive non verbali) e WISC-IV (profilo intellettivo in età scolare), oltre a prove più snelle scelte in base al quesito. È lo Psicologo/a a indicare quali sono appropriati caso per caso.
I test sono obbligatori?
No: si somministrano solo se utili al quesito e solo dopo che il piano di valutazione proposto è stato accettato. Il colloquio iniziale serve proprio a capire se e quali approfondimenti abbiano senso.
Elettroterapie
La ionoforesi è un'elettroterapia?
Sì. La ionoforesi rientra nelle elettroterapie: usa la corrente continua per far penetrare un farmaco attraverso la pelle, una sorta di «iniezione senza ago».
Valutazione logopedica
Quanto dura la valutazione?
Dipende dalle prove necessarie: a volte basta un incontro, altre ne servono più d'uno. Il calendario viene definito e concordato prima di iniziare.
Serve una prescrizione?
No: la valutazione logopedica è in regime privato e si accede direttamente, prenotando in struttura, per telefono o dal Triage on-line. Se esiste già documentazione clinica (referti, valutazioni precedenti), portarla aiuta.
Logopedia per adulti
È una prestazione in convenzione?
Come singola prestazione è erogata in regime privato. All'interno di un Progetto Riabilitativo Individuale di neuroriabilitazione (riabilitazione estensiva in convenzione) è invece compresa nel percorso, senza costi aggiuntivi. Per il tuo caso specifico contatta la sede.
Terapia occupazionale
È una prestazione in convenzione?
Come singola prestazione è erogata in regime privato. All'interno di un Progetto Riabilitativo Individuale di neuroriabilitazione (riabilitazione estensiva in convenzione) è invece compresa nel percorso, senza costi aggiuntivi. Per il tuo caso specifico contatta la sede.